– da la Gazzetta d’Alba, di Giancarlo Montaldo –

Realizzata una prima mappatura in base a paesaggio, toponimi ed elementi storici

La delimitazione delle menzioni geografiche in molti dei vini albesi (Barbaresco, Barolo, Diano d’Alba, Roero e, a breve, Dogliani) ha fatto scuola e così il progetto ha contagiato anche il Monferrato. Il primo caso di individuazione delle microzone qualitative si è materializzato nel territorio del Nizza Docg. Si tratta di una zona di grandi prospettive, che gioca il suo presente e il suo futuro sul connubio essen- ziale tra il territorio e il Vitigno Barbera e che, da quando è stata riconosciuta come sottozona della Barbera d’Asti, nel 2000, ha dimostrato di sapere ciò che vuole.

IL MONFERRATO SEGUE LA STRADA TRACCIATA DA BAROLO, DIANO, BARBARESCO E ROERO

In tutto sono 18 paesi di collina a cavallo del Belbo nella porzione centrale e del Tiglione in quella più settentrionale, che hanno il loro baricentro nella cittadina di Nizza Monferrato. I produttori di questa zona, con il supporto anche delle Amministrazioni locali, hanno deciso di cercare un’ulteriore sinergia con il territòrio. Perciò, hanno lavorato per progettare una concreta mappatura territoriale. In questo lavoro hanno coinvolto Alessandro Masnaghetti, senza dubbio il maggior esperto in questo ambito operativo. Dopo aver percorso in lungo e in largo la zona di origine e aver incontrato moltissimi produttori, Masnaghetti ha tracciato una prima delimitazione di base: nella realtà, non è stato fatto un lavoro di zonazione, bensi di mappatura territoriale, prendendo in considerazione tre elementi: il paesaggio, i toponimi e poi la storia che sta dietro tali nomi di luogo. Si è conclusa così la prima fase di attività, con la produzione di una carta dove le microzone qualitative del Nizza sono state delimitate e denominate con i loro toponimi tradizionali. Ma questa non è ancora una delimitazione ufficiale. E un primo strumento su cui i produttori potranno lavorare e confrontarsi per realizzare nei prossimi anni la mappatura definitiva e ottenerne l’ufficialità attraverso il suo recepimento nel disciplinare di produzione.

Il territorio del Nizza Docg vuole le menzioni geografiche