– da Italia a Tavola, di Daniela Morosi –

Apprezzato wine tasting a Roma, al ristorante “Acciuga” di Federico Del Monte, nell’ambito del progetto promozionale dell’Associazione dei Produttori della Docg Nizza Barbera d’Asti Superiore “Orizzonte Nizza in Tour”.
La denominazione, nata dal distaccamento della sottozona Nizza dalla Docg Barbera d’Asti, viene tutelata e valorizzata con una serie di iniziative promozionali dall’Associazione, nata nel 2002 e presieduta da Gianni Bertolino della Tenuta Olim Bauda di Incisa Scapaccino.

L’incontro conviviale ha proposto questo rosso piemontese da uve Barbera, rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento, secco, corposo e armonico, in abbinamento con i piatti ideati per l’occasione dal giovane chef Delmonte. Sono state degustate le etichette di 17 delle 59 aziende aderenti all’organismo associativo che operano nei 18 comuni intorno a Nizza Monferrato, l’area definita dal disciplinare.

A raccontare l’impegno dei produttori per fare cultura del territorio, Patrimonio Unesco, e per una sempre migliore qualità di questa giovane denominazione, sono stati il presidente Bertolino insieme a Gianluca Morino della Cascina Garitina che per 9 anni lo aveva preceduto nell’incarico. La Docg Nizza negli ultimi anni ha segnato in Piemonte le maggiori performance in termini di area coltivata e di bottiglie prodotte.

La Barbera è il vitigno di punta che trova qui condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli. Risale al 2000 il riconoscimento del Nizza, come sottozona della Barbera d’Asti Doc Superiore, insieme alle altre due: la ColliAstiani e Tinella. Ma è stata soprattutto questa sottozona a distaccarsi in poco tempo dalla Barbera d’Asti intraprendendo un proprio percorso come denominazione a se stante (2014), forte dell’identità della propria produzione.

Oggi la superficie vitata a Barbera d’Asti iscrivibile al Nizza ammonta a 720 ettari per una produzione teorica potenziale di 4.500.000 bottiglie. Un disciplinare particolarmente restrittivo tutela questo vino nelle due tipologie previste: Nizza e Nizza Riserva, con la facoltà di inserire in etichetta la dizione “vigna”. Rigidamente regolata l’esposizione dei vigneti e la resa per ettaro fino all’invecchiamento: 18 mesi per il Nizza e 30 (di cui 12 in legno) per la Riserva. La verifica dell’ obiettivo dell’elevata qualità è assicurata oltre che dagli organi dell’Associazione dagli stessi associati. Con una procedura innovativa vengono organizzate infatti tra gli stessi associati periodiche degustazioni alla cieca.

 «Nel 2017 sono stati prodotti 8.754 ettolitri di vino – ha detto il presidente Bertolino – ma anche se i numeri restano ancora modesti, la denominazione è in costante crescita sia in termini produttivi che come aziende coinvolte. Ai wine tasting di “Orizzonte Nizza in Tour” organizzati nelle varie città, i produttori presentano la denominazione e i loro vini, fornendo materiale didattico per una maggiore informazione. Questo ci permette di suscitare maggiore attenzione ai partecipanti alle serate, dialogando e spiegando loro che cos’è il sistema Nizza».

Federico Del Monte

Per questo vino dai profumi intensi Federico Delmonte, pur definito “chef di mare” per le sue origini anconetane, ha creato un equilibrato menu speciale a base di carne pensando anche al territorio piemontese e alle sue eccellenze. Ed ecco allora una Battuta di Fassona con pappa ai carciofi e berberè, il Risotto burro ed erbe aromatiche, mosto d’uva e tartufo nero, il Cuore di costata di manzo, chutney di ananas e cicoria al Bitter. Infine, come dessert, è stata servita la Moretta fanese a base di caffè e limone. Sono stati degustati i vini delle aziende Tenuta Olim Bauda, La Gironda, Erede di Chiappone A., L’Armangia, Cantina Sociale di Nizza, Cantina sociale Vinchio Vaglio Serra, Cascina Giovinale, Cascina Garitina, Agricola Corte San Pietro, Michele Chiarlo, Dacapo, Bava, Antiche Cantine Brema, Coppo, Marco Bonfante e Bersano.

Il Monferrato ha da sempre una forte e riconosciuta vocazione vinicola, oltre ad essere con l’Albese un polo di produzione di grandi uve come Dolcetto, Moscato, Brachetto, Cortese, Freisa e Grignolino. “Orizzonte Nizza in Tour” prosegue con altri eventi in giro per l’Italia con la sua mission che è anche quella dell’Associazione di imprese per la promozione delle colline del Monferrato di cui fanno parte oltre alle aziende del Nizza, l’Associazione il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, l’Associazione Produttori del Ruché, l’Associazione Produttori del Grignolino, l’Albarossa Club e l’Associazione Produttori Albugnano.

Questi i 18 comuni del Monferrato della denominazione Nizza: Agliano, Belveglio, Bruno, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Moasca, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Rocchetta Palafea,Sam Marzano Oliveto, Vaglio Serra e Vinchio. La più vasta area di produzione della Barbera d’Asti comprende invece 169 comuni di cui 118 in provincia di Asti e 51 in quella di Alessandria.

“Orizzonte Nizza in tour” a Roma Del Monte esalta le Docg del Monferrato