Era nell’aria questo debutto della Barbera Riserva Nizza Docg. Una bottiglia che mancava nella tipologia del rosso allevato nelle vigne del Monferrato e invecchiato 30 mesi, dei quali 12 in legno.

Attualmente la tendenza da parte dei produttori è l’utilizzo della botte grande a discapito della barrique, abbandonata da circa il 20 per cento dei viticoltori.

Severo il disciplinare che prevede esclusivamente vigneti esposti a Sud, Sud-Est. Marco Bonfante (nelle immagini, etichetta e vino), con vigne a Vinchio, ha presentato la sua annata 2014, colore rubino intenso, note di confettura, lieve balsamico, vigore e bel carattere, insieme alle altre annate del Nizza Docg.

L’Associazione Produttori del Nizza, guidata da Gianni Bertolino, produttore della Tenuta Olim Bauda, nell’immagine con l’enologo Claudio Dacasto, ha posto l’accento sull’impegno e la determinazione dei vignaioli nel realizzare un progetto fondamentale per il cammino e la crescita di questo vino ritenuto in passato ostico dai palati più esigenti. Oggi la Barbera d’Asti Nizza Docg, ha conquistato a buon diritto le tavole più prestigiose sfoderando doti e qualità.

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My Slow Burning Life – NIZZA: LA BARBERA DEBUTTA CON LA RISERVA