da Cucchiarando – 27 Febbraio 2018 –

Sabato 24 febbraio 2018 presso il Foro Boario di Nizza Monferrato (mai visto dalla sottoscritta così gremito) si è tenuta la presentazione della Mappa del Nizza, uno dei più moderni strumenti di rappresentazione di un territorio vitivinicolo. Ma facciamo un passo indietro.

 L’idea del Nizza D.O.C.G. parte già negli anni Novanta. Il primo passo importante viene compiuto nel 2000: il ‘Nizza’ diventa sottozona, ovvero, nell’etichetta dopo la dicitura “Barbera d’Asti – Denominazione di origine controllata e garantita – Superiore” finalmente si può aggiungere “NIZZA”. Una vittoria, un gran bel traguardo, penserete voi. In realtà per l’Associazione Produttori del Nizza è solo la partenza per un grande progetto.

Un altro passo molto importante è avvenuto nel 2016, con il riconoscimento della dicitura ‘Nizza DOCG’. Il riconoscimento ad una tradizione e ad un territorio. Un’altra vittoria, un altro passo fondamentale arrivato dopo tanti anni di lavoro, festeggiato con l’evento ‘Nata il Primo Luglio’, che ha trasformato la Via Maestra di Nizza Monferrato in un ristorante stellato ‘a cielo aperto’ all’insegna del connubio tra eccellenze gastronomiche e Nizza DOCG. Dal primo luglio 2016 infatti è possibile vendere le bottiglie del Nizza DOCG.

L’Associazione Produttori del Nizza ancora non si ferma e prosegue il suo cammino per produrre un vino di altissima qualità (il Nizza Docg ha un disciplinare molto rigido), per farsi conoscere in Italia (ma non solo!) e per denotare un prodotto degno di lode e diverso dagli altri tipi di vino. Ed è così che siamo arrivati all’evento di oggi.

Dopo i saluti di rito del ‘padrone di casa’ Simone Nosenzo (Sindaco di Nizza Monferrato), si sono susseguiti sul palco moderati dal giornalista Roberto Fiori (La Stampa) gli interventi di Giorgio Ferrero (assessore regionale all’Agricoltura), dell’on. Massimo Fiorio, di Mauro Damerio (Presidente Enoteca Regionale di Nizza Monferrato), di Gianni Bertolino (Presidente dell’Associazione Produttori del Nizza) e di Filippo Mobrici (Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato). Tutti hanno evidenziato l’importanza di questa Mappa per il ‘Nizza’: si tratterà di una vera e propria carta d’identità utile a differenziare le peculiarità (geografiche, geologiche, ma non solo) dei diversi Cru e pertanto dei vini da essi prodotti.

La realizzazione della Mappa del Nizza nasce dalla volontà dei produttori (giovani imprenditori animati da spirito di iniziativa e voglia di far conoscere ed apprezzare il Nizza) di dare agli operatori del settore e agli appassionati uno strumento di conoscenza del territorio. A tale scopo l’Associazione lo scorso anno si è rivolta all’ing. Alessandro Masnaghetti di Enogea  per mappare le colline dove nasce il Nizza.

Il lavoro è stato molto complesso e capillare, in modo da avere la visione di insieme di una determinata zona di produzione. Masnaghetti ha battuto il territorio palmo a palmo, su e giù dai Cru, incontrando, conoscendo e stringendo amicizia con i vari produttori. Secondo Masnaghetti, la tradizione locale è l’elemento fondamentale per delimitare i confini di un Cru, perche sono proprio coloro che hanno vissuto e vivono il territorio da generazioni che hanno la memoria storica dei toponimi e delle posizioni dei vigneti.

 

 

Altro elemento fondamentale per definire la mappa e l’estensione morfologica del Cru è il paesaggio, perchè proprio i cambiamenti del paesaggio e della vegetazione danno indicazioni importanti sulla tipologia del terreno e di conseguenza ne segnano i confini.

Questo è la Mappa: un nuovo importante strumento per promuovere un territorio bellissimo, tutelato dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Dobbiamo essere noi abitanti di queste splendide colline i primi a farci promotori dei nostri prodotti di eccellenza e dei paesaggi mozzafiato che ne fanno da splendida cornice.

Durante la presentazione due sono stati i momenti pieni di pathos: quando l’ing. Masnaghetti e l’enologo Giuliano Noè hanno ricordato Tullio Mussa, che ha dedicato gran parte della sua vita alla promozione del vino barbera (ma non solo, amava ed ha cercato di proteggere e valorizzare anche la Sua Terra e i prodotti del territorio come il Cardo Gobbo di Nizza), precursore di un vino di eccellenza che oggi possiamo chiamare Nizza.

 

 

Sono sicura che sarebbe davvero orgoglioso del lavoro di squadra dei produttori per portare in alto questo vino. Se fosse stato seduto con noi, sicuramente lo avremmo notato lisciarsi, come soleva fare quando era soddisfatto, i baffi ed il pizzetto con l’indice ed il pollice della mano destra….

Potrete trovare le Mappe “I Cru del Nizza” in vendita presso l’Enoteca Regionale di Nizza ed Enogea.

Una mappa per i Cru del Nizza