– da Patrizia Cantini, Wine & Food Communication, 27/08/2018/ –

Nove nuovi soci per l’Associazione Produttori del Nizza, il sodalizio che nel giro di pochi anni ha “trasformato” quella che era una sottozona della Barbera d’Asti in una denominazione di origine controllata e garantita. Diventano così 59 gli aderenti all’associazione, che rappresenta quasi tutto il territorio con le sue cantine che si apprestano alla nuova vendemmia. Il presidente Gianni Bertolino, riconfermato alla guida del sodalizio lo scorso giugno, aveva promesso di adoperarsi per l’ingresso di nuovi soci, e questi sono puntualmente arrivati. In ordine alfabetico, si tratta di queste cantine: Alfiero Boffa, Azienda Agricola Corte San Pietro, Azienda Agricola La Giribaldina, Bianco Angelo e Figlio, Cascina Collina, Cascina Pesce, Dacasto Duilio, Gianni Doglia e Tenuta Garetto.

Adesso tutte le cantine si preparano alla vendemmia. L’andamento climatico della primavera e di parte dell’estate, che hanno visto abbondanti piogge, ha portato a una produzione piuttosto elevata di grappoli, e le aziende hanno proceduto a diradamenti mirati ed efficaci. Le uve sono sane e non si sono verificate malattie. Le grandinate che come ogni anno si sono verificate in zona sono state per fortuna molto localizzate. Alcuni vigneti sono stati purtroppo colpiti ma nel complesso i danni appaiono assai limitati e rientrano nella normale casistica che si registra ogni anno.

Come sempre, le ultime due settimane prima dell’inizio della vendemmia saranno decisive e tutti i produttori sperano che il tempo si mantenga bello e asciutto come in questi giorni. L’inizio della raccolta è previsto intorno al 15-20 settembre nelle zone dove l’uva matura con anticipo e verso la fine di settembre in quelle più tardive.
Poi, sarà necessario attendere la primavera prossima per poter fare un’effettiva valutazione dei vini e di conseguenza dell’annata.
 
Poi, sarà necessario attendere la primavera prossima per poter fare un’effettiva valutazione dei vini e di conseguenza dell’annata. 

L’Associazione Produttori del Nizza cresce ancora