Il nome può trarre in inganno, facendo pensare a uno strumento di comunicazione commerciale. In realtà, l’associazione «Produttori del Nizza Barbera d’Asti superiore» non fa operazioni di marketing (ogni «vigneron» vende il suo prodotto per proprio conto), ma si propone di far conoscere il vino, la sua storia, l’abbinamento con la cucina, e l’immagine di un territorio (18 comuni dell’Astigiano) attraverso iniziative culturali. «Nel mondo – spiega il presidente Gianni Bertolino – con il vino si vendono anche storie di tradizioni nate da uomini e donne che nei secoli, con fatica e intelligenza, hanno trasformato la fisionomia di queste colline dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’umanità». 

 

Per questo i produttori aderenti al sodalizio organizzano degustazioni, convegni, ospitano giornalisti di tutto il mondo per fornire informazioni sul vino e far conoscere le bellezze del Monferrato.

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LA STAMPA – “Con la “rossa” nicese in tavola facciamo conoscere il territorio”