«Non chiamatela più Barbera, ma “Nizza” Docg». E’ l’invito di Gianni Bertolino, il presidente della Produttori Nizza: l’associazione che riunisce le cantine che vinificano l’ultima nata tra le denominazione piemontesi.
Ora ci sono i numeri ufficiali e la produzione 2016 è vicina a 800 mila bottiglie. «Sono bottiglie potenziali – sottolinea Bertolino -, ma abbiamo raddoppiato il vino prodotto rispetto al 2015. Questo è un chiaro segnale sul futuro di questa Docg». Una Docg che nelle circa 60 cantine produttrici ha stoccato 5 mila ettolitri di vino. Un vino che dovrà riposare per minimo 18 mesi e poi potrà entrare in commercio. «Ci abbiamo messo solo 14 anni per la denominazione – ironizza il presidente della Produttori -, ma in meno di un anno abbiamo preso il volo». Più del 50% dell’imbottigliato, ora, è venduto all’estero. «Sono due i nostri mercati di riferimento: Stati Uniti e Svizzera – annota Gianni Bertolino -. Nazioni che hanno un buon potere d’acquisto e che amano i vini di qualità»

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LA STAMPA ASTI – Non chiamatela più Barbera Da noi è solo Nizza Docg E le vendite sono raddoppiate