– da civiltà del bere 03 2018 –

Un anno di lavoro di Alessandro Masnaghetti (Enogea) per creare un utile strumento che divide la Docg in quattro zone › Al centro e al sud nascono Barbera complessi e corposi, al nord e a est più rotondi e bilanciati › La nostra selezione di sette Cantine.

Il Foro Boario di Nizza Monferrato era gremito di pubblico quando è stata presentata a febbraio la Mappa del Nizza, firmata da Alessandro Masnaghetti di Enogea (newsletter bimestrale indipendente). Dopo un anno di lavoro, in cui Masnaghetti ha percorso palmo palmo il territorio della denominazione – per osservare i cambiamenti di paesaggio e vegetazione, e ha parlato con i produttori, per rintracciare, nella memoria storica di chi vive qui da generazioni, le tradizioni locali, i vecchi toponimi e la posizione delle vigne – è nato uno strumento fruibile a tutti, che restituisce in modo chiaro l’essenza di un piccolo territorio e di un grande vino. Osserva Alessandro Masnaghetti:«Il paesaggio è per me da sempre il punto di partenza. Le colline del Nizza parlano: basta guardare come sono fatte per capire come cambiano i terreni». Il Nizza è un rosso prodotto con uve Barbera in purezza, coltivate in 18 comuni in provincia di Asti, il cui epicentro è Nizza Monferrato. Il percorso che ha portato all’ottenimento della Docg è partito nel Duemila, ha visto il riconoscimento del Nizza come sottozona della Barbera d’Asti Superiore (insieme a Colli Astiani e Tinella) e si è concluso con la vendemmia 2014, anno di nascita della denominazione, che comprende anche la tipologia Riserva e la possibilità di menzionare la vigna di provenienza delle uve. Il disciplinare prevede impianti solo in collina con esposizione da sud a sudovest – sudest e una resa per ettaro di 70 quintali, che scende a 63 per il Vigna e il Vigna Riserva. L’invecchiamento minimo decorre dal 1° gennaio successivo alla vendemmia e non deve essere inferiore ai 18 mesi, di cui almeno 6 in legno (per il Riserva e il Vigna Riserva, minimo 30 mesi, di cui 12 in legno). Attualmente, l’Associazione produttori del Nizza conta 51 aziende, di cui 5 cooperative, e nel 2017 sono stati prodotti 8.754 ettolitri di vino, pari a poco più di 1,1 milioni di bottiglie.
La mappa del Nizza (acquistabile su www.enogea.it) individua quattro diverse zone all’interno della denominazione ed evidenzia come la viticoltura sia sviluppata soprattutto nel settore centrale, un’ampia porzione che va da Agliano Terme a ovest fino a Mombaruzzo a est, e in quello meridionale, caratterizzato da colline più alte e ripide, con quote altimetriche che culminano nei 506 metri del monte Dagno, il punto più alto della Docg. Nella parte nord, che si sviluppa sulla sinistra orografica del torrente Tiglione, e in quella est, a oriente dei paesi di Mombaruzzo, Bruno e Castiglione Belbo, la viticoltura si fa più rarefatta; il clima più fresco e i terreni franco-sabbiosi restituiscono vini rotondi e ben bilanciati, ma meno corposi di quelli prodotti a Nizza Monferrato, Agliano Terme o nel versante occidentale di Mombaruzzo.

L’Armangia
Titon, Nizza Docg 2014
Ignazio Giovine decide a seconda dell’annata quali vigneti utilizzare e in che percentuale. Tutte le uve provengono dalla parte occidentale dell’areale del Nizza e crescono su terreni che variano dal fortemente alcalino (povero di sostanza organica, drenante e ricco di scaglie tufacee), all’alcalino, argilloso e profondo. Le esposizioni sono sud-est e ovest e le altitudini comprese tra i 200 e i 260 metri. Complice l’annata problematica, ma grazie a una drastica selezione in vigna, il millesimo 2014 è un capolavoro di freschezza e leggiadria.

Michele Chiarlo
La Court, Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg 2013
Le vigne sono esposte a sud, sud-ovest a un’altitudine di 250 metri, nel comune di Castelnuovo Calcea, su suoli marnosi, argillosi e calcarei di origine marina, con buona presenza di limo, sabbia e magnesio. Dopo la fermentazione in tini di rovere per 12 giorni, il vino affina per un anno in piccole botti e quindi per 15 mesi in bottiglia. Di colore rubino scuro con riflessi violacei, ha ampi e intensi profumi di amarene, more, cacao e spezie dolci. La bocca è strutturata e materica, avvolgente con tannini fini e chiusura fresca, grazie all’acidità vibrante.

Olim Bauda
Nizza Docg 2014
Le uve arrivano da una vecchia vigna nei pressi della sede aziendale, nel comune di Incisa Scapaccino, piantata su suoli costituiti da marne argilloso-sabbiose di origine marina. Il millesimo 2014 è caratterizzato da intensi profumi di frutti rossi, in cui predomina l’amarena. L’annata fredda gli ha sottratto parte dell’usuale struttura, donandogli però slancio e bevibilità.
Erede di Armando Chiappone
Ru, Barbera d’Asti Nizza Docg 2011
Vigne con oltre 60 anni di età, piantate su una collina assolata di Nizza Monferrato nelle immediate vicinanze della sede aziendale, ci regalano una Barbera che nell’annata 2011 sfoggia potenza e intensità di frutto. La bocca è corrispondente, sapida, terrosa e di bell’allungo finale. Un’etichetta molto territoriale.

Viticoltori Associati Vinchio e Vaglio Serra
Laudana, Nizza Docg 2014
Etichetta imprescindibile per capire com’è il Nizza quando viene prodotto nella zona nord della denominazione. La maggior parte delle uve arriva dal bricco Laudana, una dorsale collinare ripida e soleggiata, caratterizzata da marne argillo-sabbiose e considerata dai viticoltori anziani la più vocata per la produzione di Barbera. L’annata 2014 è fresca e succosa. La bocca è priva del corpo e della complessità dei Nizza prodotti tra Nizza Monferrato e Agliano, ma la beva è più immediata e piacevole.

Bersano
Riserva Generala, Nizza Riserva Docg 2014
È firmata da una delle Cantine più antiche del Piemonte questa etichetta che ha contribuito a fare grande la denominazione. Le uve arrivano dai cinque ettari più vocati della Cascina Generala, nel comune di Agliano Terme. I terreni, a 220 metri di altitudine, con esposizione ad arco tra sud ed est, sono calcareo-argillosi compositi, ricchi di minerali. Il millesimo 2014 sfoggia un naso incentrato sul floreale, sul frutto e sulle spezie dolci, con una bocca corrispondente, un po’ vecchio stile nella costruzione, ma molto appagante.

Cascina Garitina
Margherita 900, Nizza Docg 2014
Le vigne aziendali sono nel cuore della denominazione, nei comuni di Castel Boglione, Nizza Monferrato e Castelnuovo Calcea, a un’altitudine compresa tra i 240 e i 350 metri. Poggiano su suoli di marne limose molto drenanti e godono di buona ventilazione. Il millesimo 2014 ha buona dolcezza di frutto, acidità ben bilanciata e refoli minerali.

Il Nizza ha la sua mappa