– da Associazione Italiana Somellier, 28/06/2018 –

Nord, Est, Centro e Sud: sono quattro le grandi aree individuate da Alessandro Masnaghetti di Enogea nel territorio del Nizza DOCG, nato nel 2014, quando da sottozona della Barbera d’Asti Superiore (assieme a Tinella e Colli Astiani) è diventata denominazione a sé stante. Una conquista importante, con un disciplinare che riconosce al Nizza una versione Riserva e la possibilità di menzionare la vigna di provenienza delle uve. 

Al nord, delimitate dalla sinistra del torrente Tiglionee a est, sabbie e terre rosse, ricche di ossidi di ferro e magnesio: temperature più fredde per vini equilibrati. Al centro, il cuore intenso della denominazione: marne e sabbie . A sud, i rilievi più alti, con i 506 metri del monte Dagno. 

A beneficio della mappa, un disciplinare puntuale, che prevede impianti solo in colline esposte a sud, sudest e sudovest e una resa per ettaro fissata a 70 quintali, ridotti a 63 nel caso della tipologia Riserva o di menzione della vigna. Una maturazione in botte di minimo 18 mesi, aumentati a 30 per il Riserva, di cui in botte almeno 6, raddoppiati a 12 per il Riserva. Diciotto comuni uniti da un solo vitigno, il barbera, non più Cenerentola del Piemonte. Gli interessati, potranno acquistare la mappa completa e dettagliata sulla pagina dedicata di Enogea

Il Nizza DOCG ha la sua mappa